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Il prosciutto cotto fa male o fa bene? Ecco l’incredibile risposta

Bisogna stare molto attenti a mangiare prosciutto cotto. Contiene, infatti, discrete quantità di nitrati e nitriti che sono molecole potenzialmente responsabili della liberazione di nitrosamine tossiche. Queste sostanze sono coinvolte nei processi di cancerogenesi dello stomaco. Il prosciutto cotto, inoltre, è una carne conservata che contiene molte quantità di cloruro di sodio ma anche additivi alimentari potenzialmente allergizzanti. Attenzione anche ai fosfati e ai polifosfati ache può contenere sempre il prosciutto cotto perchè sembra ostacolino l’assimilazione del calcio.

Quale prosciutto cotto non fa male?

Occorre scegliere un prosciutto cotto privo di queste sostanze. Il cotto “Alta qualità” è lavorato senza polifosfati, rispetto a quello “normale” che invece ammette questi additivi.  Nel prosciutto cotto si trovano i nitriti, presenti in etichetta anche con la sigla E250. Vengono aggiunti nella fase di produzione del prosciutto cotto insieme alla salamoia, come conservanti per scongiurare la formazione di botulino. L’Agenzia Internazionale per la Ricerca sul Cancro ha classificato i nitriti come probabili cancerogeni per gli esseri umani. Alcuni studi, infine, suggeriscono che un consumo eccessivo e prolungato di nitriti è associato ai tumori dello stomaco e dell’esofago.

Come scegliere il prosciutto cotto di qualità?

Bisogna prestare molta attenzione all’etichetta. Solo così si potrà scegliere un prosciutto cotto di qualità. Nella scelta occorre puntare su un prosciutto a ridotto tasso di umidità. Più è il alto il tasso di umidità, infatti, e minore è la qualità del prosciutto cotto. Attenzione, quindi, alla percentuale di umidità. Non può superare l’81% per il “prosciutto semplice”, non deve essere superiore al 78% per il “prosciutto cotto scelto” e il 75,5% per il prosciutto cotto di alta qualità. Attenzione anche alla fetta di prosciutto cotto perchè deve presentare parti separate da zone membranose. Se la fetta appare perfetta e omogenea, di solito non è un prosciutto di pregio.

Quali sono i benefici del prosciutto cotto?

Il prosciutto cotto di qualità è’ ricco di proteine ad alto valore biologico. Il prosciutto cotto di qualità risulta essere particolarmente bilanciato dal punto di vista del rapporto proteine/grassi, anche se i grassi sono in prevalenza saturi e quindi di livello di qualità abbastanza inferiore. Il prosciutto cotto è ricco di ferro e zinco. Lo zinco, infatti, è un elemento fondamentale per il nostro organismo perché interviene nei processi chimici del corretto funzionamento di insulina, ormoni sessuali e della crescita. Attenzione quando si mangia il prosciutto cotto. Contiene una grande quantità di sale e per questo è sconsigliato a quanti soffrono di ipertensione. Non va mangiato nemmeno da chi soffre di dislipidemie. L’alto contenuto di grassi totalmente saturi, inoltre, rende il prosciutto cotto sconsigliato sicuramente per chi soffre di diabete. Il prosciutto cotto contiene istamina. In caso di intolleranza o allergia è sconsigliata l’assunzione di prosciutto cotto. Non bisogna mangiare prosciutto cotto di notte prima di coricarsi.

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