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Betelgeuse, stella di Orione, può esplodere: si vedrebbe anche di giorno

C’è una stella nel cielo che potrebbe star per esplodere. Si tratta di Betelgeuse, gigante rossa della Costellazione di Orione. La costellazione è ben visibile in questo momento dell’anno dalle nostre regioni, e la stella Betelgeuse rappresenta la “spalla destra” di Orione, il cacciatore. La stella ha presentato negli scorsi mesi un inaspettato quanto visibile calo di intensità. Il fenomeno non è nuovo per Betelgeuse: periodicamente la stella, che in genere è tra le dieci più visibili nel cielo notturno, cala di intensità. Ma questa volta la luminosità è calata repentinamente e in modo molto più accentuato. La notizia si è diffusa rapidamente negli osservatori astronomici di tutto il mondo e tra gli appassionati. I segnali paiono inequivocabili: Betelgeuse sta per “morire”, e cioè per esplodere.

Betelgeuse: la sua supernova illuminerebbe quanto la luna

Le variazioni della luminosità di Betelgeuse sono seguite con particolare attenzione. La stella dista dalla Terra 642 anni luce, e l’esito di una sua trasformazione in supernova sarebbe sorprendente. La stella trasformata in supernova diventerebbe così luminosa da poter essere vista dalla Terra per settimane anche in pieno giorno. L’effettiva trasformazione porterebbe a settimane, o addirittura mesi, di osservazioni, sia dalla terra che con i telescopi satellitari. Le supernove vengono tenute sotto osservazione dai satelliti e dagli strumenti astronomici, come i telescopi, in altre galassie. Ma nella nostra galassia non si registra un evento simile da secoli, ed è quindi statisticamente probabile – oltre che scientificamente plausibile, in ragione delle variazioni di Betelgeuse – poterlo osservare da qui a un po’ di tempo.

Quando esploderà? Impossibile dirlo

Il problema, però, potrebbe essere questo “tempo”. È infatti impossibile prevedere quando arriverà l’esplosione. Innanzitutto serve ricordare che Betelgeuse è a più di seicento anni luce da noi, e per quanto vicina, questo significa che oggi vediamo quello che le è successo 6 secoli fa. Potrebbe anche quindi già essere esplosa – e noi non lo sapremmo finché non diventi a noi visibile il fenomeno.

Le prime osservazioni sulle variazioni di luminosità di questa stella sono state fatte dagli aborigeni australiani più di mille anni fa, variazioni che rientrano in uno studio sistematico da moltissimo tempo. La stella alterna cicli di maggiore e minore luminosità, ma si trova oggi al suo minimo storico da quando i dati vengono registrati, e cioè da circa un secolo. Betelgeuse però ha dei cicli di 2000-2400 giorni e potrebbe tornare a splendere di più – ma regolarmente, senza esplosioni –  tra qualche anno. Insomma, i “tempi astrali” non sono una bufala.

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