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Google Stadia: in ritardo i nuovi giochi, risoluzioni svelate da sito fan-based

Google Stadia doveva essere l’apripista del Cloud Gaming, e invece sembra “incartarsi” sempre di più. Dopo un avvio stentato e una breve ripresa – accompagnata comunque da moltissime perplessità – gli abbonati tornano a rumoreggiare. Stavolta lo fanno per il ritardo nell’arrivo dei nuovi giochi disponibili annunciati per il 2020. Il colosso di Mountain View aveva sbandierato la prospettiva di 120 nuovi titoli giocabili per gli abbonati, e quindi una media di 10 titoli al mese. Siamo arrivati alla fine di Gennaio e queste novità non si sono viste. La questione è al centro delle discussioni su Reddit e sui diversi social network.

Nuovi giochi in ritardo su Google Stadia: gli abbonati rumoreggiano

La mancanza di aggiornamenti del catalogo dura da quaranta giorni. Questo rallentamento ha fatto dubitare molti di quelli che avevano riposto fiducia in Google Stadia nonostante i problemi iniziali. Nel catalogo, per altro, sono presenti gli annunci di diversi titoli che non sono stati ancora pubblicati. Il riferimento è a DOOM Eternal, il primo AAA dell’anno che arriverà il prossimo 20 Marzo – e che comunque non è gioco in esclusiva Stadia. Ci sono poi anche Cyberpunk 2077, Baldur’s Gate 3 e Orcs Must Die tra i 42 prodotti disponibili. Insomma, un piccolo inganno sull’attuale disponibilità in attesa dell’arrivo sul mercato di questi giochi. Dal 1 Febbraio saranno disponibili gratuitamente per gli abbonati PRO Gylt e Metro Exodus. Una magra consolazione rispetto alle aspettative. Una seccatura sopratutto per gli utenti PRO, i quali continuano ad avere ancora grossi problemi con un’altra caratteristica: la risoluzione 4K e il framerate.

Ancora problemi con risoluzione e framerate: c’è StadiaGameDB

Nonostante gli annunci di risoluzione in 4K e framerate a 60fps promessi da Google, tantissimi giocatori non riescono ad arrivare a questi standard. Google all’inizio si è difesa appellandosi a possibili connessioni inadeguate, ma la sensazione lato fan è che qualcosa non quadri nello streaming di Mountain View. E come spesso succede in questi casi, di fronte alla mancanza di trasparenza delle corporations, ci si autorganizza. Gli abbonati di Stadia si stanno così sempre più spesso rivolgendo a StadiaGameDB, un sito basato sull’esperienza e la competenza di alcuni fan che contribuisce a fare chiarezza su risoluzione e framerate massimi raggiungibili da ogni titolo presente nel catalogo Stadia.

Dal database del sito, che comprende informazioni accurate su generi di riferimento, data di arrivo del gioco nello store Stadia e rating del titolo, si apprende però che i giochi in grado di raggiungere gli standard promessi da Google in sede di presentazione sono solo otto. C’è quindi una “prima linea” capace di offrire massime prestazioni, e una serie di titoli che per proprie caratteristiche non può girare a standard più elevati. Con una forbice nelle prestazioni che può toccare anche il valore minimo di 1080p/30fp nei casi di Dragon Ball Xenoverse 2 e Final Fantasy XV.

 

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