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Apple Watch: rubato brevetto sulla fibrillazione atriale?

Apple è stata citata in giudizio da un dottore americano, Joseph Wiesel, con l’accusa di aver utilizzato un brevetto già registrato per lo sviluppo della tecnologia per la rilevazione della fibrillazione atriale all’interno dell’Apple Watch. La notizia, diffusa dalla Fox, si basa sulla denuncia del dottor Wiesel, cardiologo alla New York University, che sostiene che Apple abbia inserito negli smartwatch una tecnologia da lui sviluppata e brevettata anni fa.
La tecnologia si basa sulla capacità di alcune fotocellule di leggere il passaggio del sangue nelle vene al di sotto del polso, grazie a un sistema basato sul colore del nostro liquido ematico. Una capacità di monitorare “passivamente” il battito cardiaco trasformata dalla Apple in un generatore di notifiche appena qualcosa nella regolare frequenza non va.

La funzione è stata già definita “salvavita” per la presenza di diversi casi di persone, negli Stati Uniti, accorse in ospedale proprio su segnalazione dell’Apple Watch. Una funzione che incoraggerebbe in modo sostanziale l’acquisto del dispositivo (“utilizzata per stimolare la domanda dei clienti”) e per la quale Wiesel chiede ora un risarcimento. Il brevetto, pubblicamente consultabile, risale al 2006, e il dottor Wiesel riferisce che già nel 2017 aveva contattato Apple, prima del lancio dell’Apple Watch 4, per rendere noto all’azienda dell’esistenza dello stesso brevetto. Senza ricevere alcuna risposta o disponibilità a negoziare.

La registrazione del brevetto da parte di Wiesel è certificata. A questo punto i legali del medico statunitense dovranno affrontare una lunga causa per dimostrare che il sistema utilizzato negli Apple Watch è esattamente quello messo a punto da Wiesel, e non una sua imitazione o qualcosa di simile che differisce – seppur di poco – dall’idea del dottore della New York University School of Medicine. Nel caso in cui Apple avesse davvero sfruttato la sua tecnologia senza permesso, sarà tenuta senza dubbio a versare le dovute royalties al dottor Wiesel.

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