Xiaomi, un colosso cinese del mondo degli smartphone.

Si è questo l’obiettivo dell’azienda surclassare i competitors, ma analizziamo per esperienza diretta cio che accade quando oltre al prodotto che in se è ottimo, si chiedono agli “invasori” d’oriente servizi accessori ma fondamentali come l’assistenza e il post vendita.

Buio.

Di seguito un estratto di ciò che è accaduto ad oggi

Estratto da un post Facebook sulle pagine ufficiali Xiaomi.

Il 2 dicembre 2018 sono entrato nella famiglia acquistando uno Xiaomi MI8 da un negozio, (molto fornito tra l’altro) di Portici (NA) Top Phone Portici.

Purtroppo da un momento all’altro il 20 gennaio il telefono inizia a presentare macchie sul display, che peggiorano progressivamente nel giro di un giorno, fino a rendere il dispositivo inutilizzabile.

A quel punto, grazie al negozio mando in assistenza lo smartphone

Ad oggi nonostante l’impegno e i solleciti di entrambe le parti nello specifico:

  • 4 contatti del cliente tramite canali diretti Xiaomi
  • Top Phone direttamente contattando il servizio riparazione a cadenza giornaliera

Dopo 26 giorni lavorativi,  XIAOMI non è in grado di dare informazioni sullo stato di riparazione ne sull’effettivo tempo di rientro del dispositivo.

Nel mentre, presentano MI 9 . Attenti voi possessori di MI8, i display non li sanno cambiare.

È evidente che per ritenersi un marchio TOP non basti solo produrre dispositivi fantastici come in effetti è lo Xiaomi MI 8 .

E’ necessario soprattutto garantire sicurezza del servizio al cliente, o quantomeno il minimo servizio di assistenza.

Altri marchi come Samsung e Apple , prevedono delle politiche di assistenza gratuite e a pagamento di una categoria superiore. E garantiscono quindi al loro cliente il minimo tempo ” offline ” Xiaomi non può permettersi, quantomeno in Italia di affermare ciò.

Anzi lo stato attuale delle cose è quello di un azienda, che spinge sul mercato inondandolo di prodotti a tratti anche concorrenti tra di loro , spingendo sul punto vendita. L’ultima delle aperture ha portato il numero di “XIAOMI STORE” a sei.

Sento di consigliare l’apertura di centri riparazione QUALIFICATI, dove comprare uno XIAOMI non è mai stato un problema.

Xiaomi vuol essere grande? Manca ancor il dente del’giudizio.

A proposito dell'autore

Ciao a tutti, sono Salvatore aka(Babbu) da anni mi occupo di tutto ciò che riguarda il mondo tecnologico e informatico. Sono anche un appassionato di motori, passione che esprimo su F1sport.it come writer e webmaster. Qui su Foyhotech vi parlerò di ciò che un buon geek dovrebbe sapere e saper fare.

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