Xiaomi Mi Band 2 conquista di prepotenza il podio dei wearables. Apple e FitBit (seconda e terza) stanno a guardare. Delude Android Wear.

Xiaomi, la nota azienda cinese,  si posiziona di prepotenza in vetta alla classifica mondiale di vendita dei wearables. Le analisi di IDC sul primo trimestre (gennaio-marzo) 2017 rilevano come il 14,7% del totale dei wearables venduti in tutto il mondo sono di Xiaomi.

Può vedere dall’alto Apple, che si ferma un filo sotto Xiaomi, con una market share del 14,6%. Ma l’azienda cinese ha avuto la sua rivincita soprattutto su FitBit, per anni dominatore (quasi) incontrastato nel mondo degli indossabili.

Fitbit, infatti, è scesa al terzo posto con 3 milioni di spedizioni nel Q1 del 2017, con una riduzione della sua quota di mercato pari al 37,7%. Samsung ha raggiunto il quarto posto con 1,4 milioni di spedizioni – in crescita del 90,8% rispetto al primo trimestre del 2016. Garmin in quinta posizione con 1,1 milioni di unità spedite.

In totale sono stati spediti 24,7 milioni di dispositivi portatili. Un mercato con un tasso in crescita del 17,9%.

Xiaomi non è prima solo a vendite, perché Mi Band 2 è il migliore wearable per rapporto qualità/prezzo. E’ imbattibile per quanto riguarda la durata della batteria. Si possono raggiungere i 30 giorni di autonomia con Bluetooth sempre acceso. Inoltre ha un’app in continuo aggiornamento, che introduce sempre più funzioni interessanti, riuscendo a renderlo sempre attraente, nonostante sia passato un anno dal lancio.

Se vuoi saperne molto di più su Xiaomi Mi Band 2, basta consultare la nostra video-recensione.

Inoltre in questi giorni Mi Band 2 ha raggiunto un prezzo bassissimo. Viene venduta ancora per pochi giorni a 17,79€ su GearBest.