Confermate le indiscrezioni dei giorni scorsi: la casa di Mountain View una parte della divisione mobile del produttore taiwanese.

In vista del prossimo 4 ottobre, data di presentazione del Pixel 2, Google piazza la sua mossa. Una scelta precisa della società americana volta a potenziare le risorse destinate allo sviluppo degli smartphone brandizzati Google. Arriveranno da HTC i dipendenti che hanno collaborato in passato alla realizzazione dei primi Pixel. Ad esprimersi, in termini entusiastici, è Rick Osterloh, il responsabile hardware di Google:

Questi futuri compagni di Google sono persone incredibili con cui abbiamo già lavorato a stretto contatto sulla linea di smartphone Pixel, e siamo entusiasti di vedere cosa possiamo fare insieme come unico team“.

L’accordo prevede anche la possibilità di utilizzo di diverse tecnologie sviluppate da HTC. Google avrà infatti diritto a licenza non esclusiva per la proprietà intellettuale del brand di Taiwan.

Al New York Times e Reuters Peter Shen, CFO di HTC, ha confermato come il trasferimento riguarderà circa la metà dei dipendenti addetti al reparto mobile. Altri 2000 dipendenti continueranno invece a portare avanti il business smartphone di HTC.

A guadagnarci, secondo il CEO Cher Wang, saranno tutte le parti in tavola:

Questo accordo garantirà un’innovazione continua nelle nostre attività relative agli smartphone HTC e alla Realtà Virtuale Vive“.

In conclusione, una scelta forzata quella di HTC costretta a fare cassa per sopravvivere dopo trimestri fiscali a dir poco negativi. Dall’altra parte, Google mette a segno una ulteriore rilevante operazione di acquisizione nel settore mobile. Già nel 2011 infatti Motorola Mobility era stata acquisita per 12.5 miliardi di dollari.