Facebook pone le basi per sfidare Spotify

L’idea di Facebook di entrare nel settore dello streaming musicale non è più una questione di “se” ma di “quando”.

Il mese scorso, MBW (Music Business Worldwide) ha rivelato che il gigante dei social media ha aperto le ricerche per un “Label Music Business Development Lead, un “North America Music Publishing Business Development Lead” e un “International Music Publishing Business Development Lead”. Presumibilmente questi avranno il compito di negoziare con le principali etichette  discografiche. 

Alle ricerche di cui sopra si aggiunge l’assunzione, del mese scorso, di Tamara Hrivnak come “Legal Director of Music Licensing”. La Hrivnak  può anche definirsi una veterana del mondo della musica. Infatti, dopo aver lavorato per otto anni alla Warner Music Group, ha ricoperto la posizione di “Director of music partnerships” per Youtube e Google Play.

 

La ricerca di queste figure professionali, non fanno altro che confermare quella che è l’intenzione di Facebook, sfidare i colossi dello streaming musicale.

Per ora non ci sono informazioni su eventuali trattative da parte di Facebook con le etichette discografiche per acquisire i diritti di trasmissione delle canzoni così da poter partire con un ampio catalogo. Basti pensare che Spotify e Apple Music contano ciascuno almeno 30 milioni di brani.

Di Facebook e dell’intenzione di lanciare un servizio di Streaming musicale, non è la prima che se ne parla. Ma questa sembra essere però la volta buona.

Facebook, inoltre, può contare su più di un miliardo e mezzo di utenti attivi, un bacino di potenziali abbonati immerso. Se consideriamo che più del 60% degli utenti che usano Facebook utilizzano un servizio di streaming musicale.

Spotify ad oggi conta 100 milioni di iscritti di cui la metà titolari di un abbonamento.