Dopo i vinili ora tocca alle musicassette

Il ritorno delle musicassette strizza l’occhio ai nostalgici degli anni 80′ che detestano la “liquidità” della società odierna.

Le musicassette hanno segnato un’epoca per tutti gli amanti della musica e della tecnologia degli anni 80′, e a quanto pare trovano ancora spazio nel mercato musicale odierno.

Secondo le stime di Nielsen Music, le vendite sono cresciute del 74% negli USA nello scorso anno; cioè sono state vendute 129.000 copie, un numero di tutto rispetto se si pensa alle musicassette come un prodotto “obsoleto”.

Una strategia di mercato vincente

Il successo delle musicassette va ricercato nella vendita di dischi storici che sono un forte richiamo per tutti gli appassionati; si parla di dischi come Purple Rain, primo album da studio di Prince del 1984, e Slim Shady del rapper Eminem pubblicato nel 1999.

Un incremento di vendite di tale portata (si è passati da 74.000 copie nel 2015 a 129.000 nel 2016) è dovuto anche alle “edizioni speciali” di dischi di artisti in grado di trainare il mercato musicale come Justin Bieber (che piaccia o no).

Tornando in patria, va segnalato il nuovo album di Tiziano Ferro “il mestiere della vita”; l’artista ha lanciato a dicembre l’edizione vintage del disco che oltre al cd conteneva vinile e due musicassette.

Un’altra strategia risolutiva per favorire la vendita delle musicassette è stata quella inserire un codice per il download digitale dell’album.

Ad oggi le cassette sono reperibili anche in rete; negli USA questo mercato ha garantito una bella fetta di mercato, sono state infatti vendute via web 5.000 unità.

Il successo delle vendite negli USA è in parte dovuto anche alle carceri; infatti, per i detenuti, è possibile ascoltare la sola musica delle cassette.

In Italia al momento non c’è una richiesta “elevata” cosi come negli USA, ma la buona nuova per gli appassionati è che non saranno costretti a “rottamare” i vecchi walkman cui erano tanto affezionati, ma anzi questi potranno tornare a nuova vita.