La storia si sta per concludere

Samsung ha indagato a fondo sulla questione  dei note 7 esplosi ed è giunta ad una conclusione. Ad oggi questi risultati però non sono ancora stati pubblicati.

Samsung ha iniziato ad investigare sulle cause d’esplosione del Galaxy Note 7 in seguito alle due ondate di richiamo globali e alla successiva rimozione dal mercato.

Ma facciamo un passo indietro,com’è iniziata tutta questa trafila?

Samsung annuncia Il Galaxy Note 7 il 2 agosto 2016e ha ufficialmente cominciato le vendite dello smartphone il successivo 19 agosto 2016. Ecco le specifiche tecniche:

 

  • Schermo: 5,7” Super AMOLED QHD con Gorilla Glass 5, 518ppi
  • CPU: Exynos 8890 – octa core (2,3 GHz Quad + 1,6 GHz Quad), 64 bit, processo a 14 nm
  • RAM: 4 GB LPDDR4
  • Memoria interna: 64 GB UFS 2.0 espandibile (fino a 256 GB)
  • Fotocamera posteriore: 12 megapixel f/1.7 con OIS
  • Fotocamera frontale: 5 megapixel f/1.7
  • Connettività: LTE Cat.12, Wi-Fi 802.11ac, Bluetooth 4.2 LE, NFC, USB Type-C
  • Batteria: 3.500 mAh con quick charging e wireless charging
  • Dimensioni: 153,5 x 73,9 x 7,9 millimetri
  • Peso: 169 grammi
  • Impermeabilità: Certificazione IP68
  • OS: Android 6.0.1 Marshmallow

Già dopo le prime settimane di commercializzazione, infatti, si sono verificati diversi casi nei quali le nuove unità Galaxy Note 7 hanno preso fuoco.

In pochi giorni Samsung ha ricevuto 92 segnalazioni provenienti dagli Stati Uniti. 26 segnalazioni facevano riferimento a unità che hanno preso fuoco, mentre 55 segnalazioni riferivano di danni provocati dallo smartphone.

All’inizio di settembre, Samsung ha quindi deciso per una prima sospensione delle vendite del Galaxy Note 7 per avere il tempo di verificare la fonte del problema nel tentativo e con la speranza di riuscire a isolare e risolvere la causa dei malfunzionamenti rilevati dagli utenti. Negli stessi giorni la CPSC (Consumer Product Safety Commission) degli Stati Uniti ha consigliato a tutti i possessori di Galaxy Note 7 di spegnere lo smartphone e di non utilizzarlo.
L’azienda ha così richiamato circa 2,5 milioni di unità vendute prima del 15 settembre e ha avviato una campagna di sostituzione convinta di essere riuscita a risolvere il problema. Quest’ultimo sarebbe stato a carico della batteria e più precisamente dovuto a una non corretta separazione degli elementi interni

La vendita del Galaxy Note 7 è così ripresa nell’ultima parte di settembre, dopo che Samsung ha sostituito le batterie difettose con quelle proveniente da un altro fornitore.

Purtroppo come è noto, anche alcune delle nuove unità in commercio, così come alcune delle unità sostituite hanno fatto registrare casi di surriscaldamento e di incendio. A questo punto il colosso Sudcoreano si è trovato costretto a prendere una decisione drastica sia per la sicurezza dei propri clienti sia per non aumentare la portata del colpo all’immagine del marchio aziendale.
Il 9 ottobre Samsung ha così smesso di sostituire i Galaxy Note 7 con nuove unità; il giorno successivo, il 10 ottobre, ha annunciato lo stop delle vendite in tutti i mercati presidiati. Poi l’11 ottobre 2016 il blocca definitivamente la produzione del Galaxy Note 7.

Ad oggi la verità è quindi vicina,infatti stando alle dichiarazioni arrivate direttamente dalla Corea del Sud Samsung dovrebbe rendere note le cause effettive entro il mese di gennaio. Una fonte ufficiale all’interno di Samsung Electronics citata nel report di JoongAng Ilbo afferma:

L’incarico di trovare le cause delle esplosioni è stato completato recentemente. I dipartimenti interessati hanno iniziato le preparazioni per rendere pubblici i risultati verso la fine di questo mese.

La fonte non ha dato ulteriori notizie, affermando che solo poche persone all’interno dell’azienda sono a conoscenza dei risultati. La riservatezza tenuta da Samsung su questo argomento è estrema e bisognerà attendere i comunicati ufficiali per sapere qualcosa di più.Samsung ha inoltre promesso di rendere pubblici i risultati delle investigazioni, quindi non ci resta che aspettare per sapere finalmente la verità.

A proposito dell'autore

Giovane e appassionato dell'elettronica di consumo, Alfonso Tortena (alias Foyhodoha) è un aspirante psicologo con la passione della tecnologia che scrive su tutto quello che può essere etichettato come "high tech" dedicandosi principalmente al mondo della telefonia mobile e gli accessori legata ad essa come smartphone, tablet e wearable. Da sempre stimatore del mondo delle recensioni perchè fondamentali per effettuare acquisti intelligenti. Grazie all'apertura di questo sito verranno condivise le impressioni sugli oggetti provati insieme a tante news. Per contatti [email protected]

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