Monkey: il nuovo social in arrivo

Monkey è il nuovo Social che promette di fare piazza pulita degli “obsoleti” competitors.

Siete stanchi di passare le vostre giornate su piattaforme già collaudate come Facebook? A quanto pare non siete i soli.

Facebook è ormai online da 13 anni, ed è utilizzato da un vasto pubblico composto per la maggior parte da teenager che non si riconoscono a pieno nelle meccaniche del social.

A questo punto entrano in scena i due giovanissimi padri fondatori di Monkey: Ben Pasternak e Isaiah Turner, rispettivamente 17 e 18 anni.

L’ambizioso progetto dei due ragazzi è quello di far divenire la loro piattaforma la n.1 al mondo.

Al momento sembra aver riscosso un grande successo e conta oltre 200.000 utenti.

Come funziona

Monkey è una video-chat che mette in contatto gli “amici di internet” più che gli amici nella vita reale, precisano i due ragazzi che si sono conosciuti online.

“Avevo gruppi di amici ovunque, da YouTube ai forum di tecnologia. -Spiega Turner al sito Mashable -. Con gli amici della vita reale si possono generare pettegolezzi o drammatizzare situazioni, con quelli online non ci sono legami, puoi lasciarti andare di più”.

Gli internauti più navigati non saranno di certo nuovi a questa meccanica molto simile a quella usata da un’altra piattaforma ideata allo scopo di fare conoscenza: Chatroulette.

Sarebbe meglio precisare che la funzione originaria di Chatroulette era quella di favorire la conoscenza tra individui tramite chat-video, in realtà tutti conosciamo la triste piega che ha preso.

Ed è proprio basandosi sulla storia del social citato poc’anzi che arrivano le prime critiche a Monkey.

Infatti la critica mossa all’app è che con l’espandersi dell’utenza, il Social possa proporre prevalentemente contenuti sessualmente espliciti come Chatrouelette.

Tuttavia i due giovani fondatori ci tengono respingere le accuse precisando che Monkey è destinato ad un pubblico “pulito”.

A poche settimane dal lancio, Monkey è entrata nella classifica delle 25 app più scaricate dall’App Store; uno degli assi nella manica è l’integrazione con Snapchat, una delle chat più usate dagli adolescenti.

I due giovani hanno già ricevuto le congratulazioni dai Big da cui si vogliono tanto differenziare.

Inoltre Ben Pasternak, presenta già dei tratti maniacali come Mark Zuckerberg e Steve Jobs.

Indossa sempre lo stesso tipo di pantaloni.

“Non scegliere l’abbigliamento – dice – fa risparmiare un anno e mezzo della propria vita”.

 

A proposito dell'autore

Ciao ragazzi, sono Luigi, sono diplomato in grafica pubblicitaria e laureato in Industrial Design. Oltre alla passione per le materie artistiche, negli anni ho coltivato un crescente interesse per la tecnologia in tutte le sue sfaccettature: dai cellulari ai videogame dai pc alle console.

Post correlati