L’appello arriva direttamente da Carlo Vichi, storico fondatore dell’azienda.

Fondata da Carlo Vichi nel 1945, Mivar (Milano Vichi Apparecchi Radio) è una storica azienda italiana protagonista, per oltre un ventennio, del mercato nazionale con i suoi televisori a tubo catodico. La sua produzione, almeno per quanto riguarda l’elettronica, è ormai ferma dal 2013. Troppo forte la concorrenza delle aziende asiatiche, da 4 anni la produzione di Tv della casa milanese si è purtroppo arrestata. Oggi, sotto il nuovo acronimo MIlano Vichi Arredi Razionali. l’azienda si dedica esclusivamente alla costruzione di tavoli e sedie.

Dal sito ufficiale dell’azienda, Carlo Vichi ha pubblicato un accorato appello a Samsung. Mivar, infatti, possiede  un complesso industriale (inutilizzato) che si sviluppa su circa 120.000 metri quadrati. Lo stabilimento è dotato di tutti i comfort: parcheggi, mensa e presidio medico. Vichi vorrebbe offrire l’uso gratuito degli impianti ai produttori asiatici di TV, menzionando in particolare Samsung:

Signori Imprenditori asiatici, siete gli unici costruttori della componentistica elettronica. Venite a rendervi conto dei vantaggi che potreste avere assemblando in Italia 3 milioni all’anno dei vostri televisori, la Mivar vi concederebbe l’uso gratuito di un complesso industriale unico al mondo in provincia di Milano, come pure il supporto necessario a una vostra presenza in Italia. Il governo stesso darà il benvenuto a una Industria costruttrice di televisori. Signor Presidente della Samsung, mandi un suo incaricato a verificare personalmente come stanno le cose, non le costerà nulla.”

Già in passato il padre di Mivar aveva offerto, senza grandi risultati, i propri impianti ad altri brand. L’unica condizione, per questi ultimi, era quella di farsi carico dell’assunzione della forza lavoro necessaria a gestire l’assemblaggio delle TV. Questa volta l’appello è più specifico ed ha un destinatario in particolare, Samsung.

Non ci resta che sperare che questa volta l’appello di Mivar abbia esiti diversi.

 

L’iconico telecomando Mivar

A proposito dell'autore

Sono Giacomo, ho 25 e sono laureato in Giurisprudenza. Nel mio (troppo) tempo libero mi dedico alle mie grandi passioni: il cinema, la tecnologia e il calcio.

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