Fake news e il problema sul loro diffondersi è sempre più attuale. Ora anche Twitter dice basta.

Fake news (o notizie false) sono un tema molto sentito anche da noi blogger di foyhotech.it che ci impegniamo ogni volta a selezionare le fonti e a fare informazione corretta e senza diffusione di odio (e nel nostro settore di fanboysmo)

Dopo Google (articolo qui) , e Apple (articolo qui) arriva il momento di Twitter nel contrastare la diffusione di fake news e odio attraverso il proprio Servizio.

 

E non è una coincidenza la recente lettera aperta di Sir Berners Lee, fondatore del world wide web,  (leggibile qui).

 

DISINFORMAZIONE

SFRUTTAMENTO DEI DATI PERSONALI

ABUSO NELL’ADVERTISING POLITICO

Queste sono le tre criticità che, secondo Tim Berners-Lee, stanno mettendo in pericolo il www, a 28 anni dalla nascita.

 

In una mia analisi sul tema delle FAKE NEWS avevo scritto:

“Ognuno ha le proprie responsabilità: chi divulga le bufale. Il mezzo che le diffonde. Il lettore che non cura e arricchisce la propria capacità critica.”

 

In questo senso Twitter accoglie il pensiero e fa battaglia contro le Fake News.

Il social network sta testando una nuova funzione che segnala non più solo i contenuti potenzialmente offensivi. Aanche gli interi profili. Un avviso appare agli utenti che visitano account ‘pericolosi’, e mette in guardia sui “contenuti sensibili” che potrebbero essere mostrati.

A scovare la novità, poi confermata dall’azienda, è stato il sito Mashable visitando il profilo Twitter dell’analista tecnologico Justin Warren. Nel profilo la foto dell’analista era oscurata e i suoi tweet non immediatamente leggibili, mentre un avviso metteva in guardia sul rischio di imbattersi in “immagini o linguaggio sensibili”.
La segnalazione dei profili è solo l’ultimo degli aggiornamenti di sicurezza volti a contrastare i contenuti offensivi quali possono essere “scene violente o di nudo”. Nelle ultime settimane il microblog ha introdotto nuovi strumenti per segnalare i tweet offensivi, il blocco di nuovi account molesti, il silenziatore sia per account sprovvisti di foto del profilo (spesso riconducibili a bot), sia per parole chiave o intere conversazioni.

Cosa ne pensate, è la strada giusta?