Dopo una serie infinita di indiscrezioni, rumors, immagini rubate, oggi 19 aprile è stato ufficialmente presentato l’Honor 8 Pro; ops … lo Xiaomi Mi 6.

Il nuovo flagship della casa cinese presenta un design visibilmente scopiazzato dal competitor cinese. Personalmente mi aspettavo qualcosa in più. Di certo non pretendevo che Xiaomi adottasse la stessa linea di Samsung S8 ed LG G6 presentando anch’essa un display da 18:9. Ma questa volta l’azienda cinese non ha voluto osare, così come fatto in passato con il Mi Mix; lasciando tutti a bocca aperta. Ha deciso di andare sul sicuro. Si tratta infatti di un prodotto che non guarda molto in avanti; ma cerca di ottimizzare e perfezionare quanto fatto finora. Insomma un prodotto realizzato più per fare profitto che per stupire i propri clienti.

Di seguito la scheda tecnica

  • Schermo: 5,15 pollici Full HD e finitura 2,5D
  • CPU: Qualcomm Snapdragon 835, Octa Core a 2,45 GHz e GPU Adreno 540
  • RAM: 6 GB LPDDR4
  • Memoria interna: 64 / 128 GB UFS 2.1
  • Fotocamera posteriore: 12  + 12 megapixel con 4 assi OIS, registrazione video in 4K, dual tone LED flash
  • Fotocamera frontale: 8 megapixel
  • Audio: speaker stereo frontali, nessun jack da 3,5 millimetri
  • Connettività: 4G/LTE, dual nano SIM, Wi-Fi dual 802.11 ac, Bluetooth 4.2, GPS, NFC, Infrarossi, USB Type-C
  • Batteria: 3.350 mAh con Quick Charge
  • OS: Android 7.1.1 con MIUI 8
  • Altro: lettore di impronte digitali frontale integrato nel touchscreen, resistenza agli spruzzi d’acqua

Passiamo ora ad analizzare le singole caratteristiche.

Design

Nonostante il design ricordi molto da vicino l’Honor 8, lo Xiaomi Mi 6 è molto curato. Il corpo del device è realizzato in vetro con curvatura 3D su tutti e 4 i lati. Ciò garantisce una linea continua ed elegante allo smartphone, che presenta inoltre un profilo piuttosto sottile.

Sul lato frontale, sotto il vetro è presente il lettore di impronte digitali, che dovrebbe garantire uno sblocco in 0.1 secondi. Sul lato posteriore i sensori fotografici sono perfettamente integrati e allineati alla scocca, senza alcuna sporgenza.

Inoltre grande attenzione è stata prestata alla qualità costruttiva della cornice laterale in acciaio inossidabile, resistente all’usura. Quest’ultima, come sottolineato nella presentazione del Mi 6, è il frutto di un processo di lucidatura suddiviso in ben 40 passaggi.

Infine lo Xiaomi Mi 6 è resistente agli schizzi d’acqua, grazie ad un accurato assemblaggio. Tuttavia non ha ricevuto alcuna certificazione (IP67 o IP68), presente invece sugli altri top di gamma del 2017.

E’ presente anche una versione speciale realizzata in ceramica, il cui costo è leggermente superiore al modello standard.

Display

Lo Xiaomi Mi 6 monta un display da 5.15 pollici di diagonale con risoluzione Full HD 1920 x 1080 pixel. L’azienda cinese ha soffermato la propria attenzione sulla salute degli occhi e sulla luminosità del display. Ecco perché lo schermo di Xiaomi Mi 6 è meno riflettente e riduce l’emissione della luce blu, pur essendo in grado di offrire colori realistici. Di notte o in scarse condizioni di luce la luminosità scende fino a 1 nit, evitando di abbagliare l’utente; mentre arriva fino ad un massimo di 600 nit sotto la luce del sole, garantendo una perfetta leggibilità. Inoltre, nonostante non sia un display AMOLED, Xiaomi promette elevata saturazione e neri profondi.

 

Hardware

Lo Xiaomi Mi 6 è il primo smartphone cinese che monta il SoC Qualcomm Snapdragon 835, accompagnato da una GPU Adreno 540, 6 GB di RAM LPDDR4, 64/128 GB di memoria interna UFS 2.1. Insomma, sulla carta un concentrato di potenza e prestazioni. In effetti, nel corso della presentazione è stato annunciato il punteggio AnTuTu di ben 184.292; con un sorpasso considerevole degli altri top di gamma, come il Samsung Galaxy S8 ma anche il Huawei P10.

 

Fotocamera

Il comparto fotografico è caratterizzato da una dual camera posteriore da 12 mega-pixel. Un sensore svolge la funzione di grandangolare, mentre l’altro quella di teleobiettivo; ovvero con una lunghezza focale maggiore dell’altro, in modo da replicare uno zoom ottico 2x, un po’ come su iPhone 7 Plus. La stabilizzazione ottica dell’immagine (Optical Image Stabilization) a 4 assi.  La fotocamera anteriore, invece, è caratterizzata da un sensore da 8 mega-pixel. Lato software troviamo poi tante migliorie, in particolare per i ritratti e la bellezza del volto.

 

Audio

Sul fronte sonoro, da segnalare l’assenza del jack audio 3.5 mm e la presenza di due speaker stereo nella parte inferiore. Questi ultimi dovrebbero garantire un’esperienza più coinvolgente, permetteranno di godere appieno della multimedialità del dispositivo grazie ad un effetto stereo.

 

Batteria

La batteria è un’unità da 3350 mAh con supporto alla ricarica rapida Qualcomm Quick Charge 3.0. Dovrebbe permettere un giorno di autonomia, ed è superiore alla media dei suoi concorrenti diretti; come ben pubblicizzato dall’azienda durante la presentazione. Considerando inoltre che lo Snapdragon 835 dovrebbe ridurre i consumi del 25%; la maggiore capacità della batteria farà rifiatare di sicuro gli utilizzatori più accaniti.

 

Prezzi e disponibilità 

Xiaomi Mi 6 sarà disponibile nelle colorazioni bianco, nero, blu e silver (quest’ultima probabilmente più costosa) con diversi tagli di memoria e con un ottimo rapporto qualità/prezzo:

  • 6+64 GB a 2499 yuan (338 euro);
  • 6+128 GB a 2899 yuan, (392 euro);
  • 6+128 GB con retro in ceramica a 2999 yuan (405 euro).

Sarà possibile acquistare il nuovo top di gamma della casa cinese a partire dal 28 aprile.

Per averlo qui in Italia (ovviamente ad un prezzo maggiorato di almeno 50 euro) bisognerà attendere ancora un pò.

Cosa ne pensate voi di questo dispositivo? A me personalmente non ha stupito, considerando le sorprese alle quali ci ha abituato la Xiaomi. Sembra che manchi quel tocco in più. Magari delle cornici superiori più strette, in modo da poter inserire un display da almeno 5.5 pollici; considerando dove si è spinta la concorrenza (Samsung ed LG, fino ad ora).

Resta comunque un ottimo dispositivo, con caratteristiche davvero interessanti.