Non solo gli smartphone, anche gli auricolari sono potenzialmente esplosivi

Di casi di esplosione di smartphone ce ne sono stati diversi e sono noti a tutti; ma oggi è balzato alle cronache il caso dell’esplosione di un paio di auricolari durante un volo.

L’Australian Transport Safety Bureau (ATSB), l’autorità australiana per la sicurezza dei trasporti, ha emesso un’allerta dopo che durante un volo da Pechino a Melbourne, una giovane donna, ha riportato lievi bruciature per l’esplosione della batteria delle sue cuffie.

In realtà il caso risale al mese scorso ma solo oggi è stata divulgata la notizia.

La donna ha spiegato di essersi addormentata ascoltando della musica, ma il suo sonno è stato bruscamente interrotto dal rumore di un’esplosione: l’esplosione delle sue cuffie.

La giovane donna ha cosi raccontato la sua sventura:

“Mi sono sentita bruciare in viso, mi sono toccata la faccia e questo ha fatto scendere le cuffie sul collo. Mi sentivo ancora bruciare, così ho afferrato le cuffie e le ho gettate sul pavimento. Facevano scintille e c’erano piccole fiamme”.

La donna ha riportato fortunatamente solo leggere ustioni su parte del viso e ad una mano.

In questo caso, la “malcapitata” è stata graziata dal destino; non è recente infatti l’episodio dell’esplosione di un HoverBoard in Pennsylvania che ha causato l’incendio di una casa stroncando la vita di una bambina di soli tre anni.

La causa di queste esplosioni spesso viene ricondotta a batterie non originali.

A questo punto sorge spontanea la domanda:

Fino a che punto vale la pena risparmiare sulla qualità di un componente elettronico se poi si paga con la salute?

A proposito dell'autore

Ciao ragazzi, sono Luigi, sono diplomato in grafica pubblicitaria e laureato in Industrial Design. Oltre alla passione per le materie artistiche, negli anni ho coltivato un crescente interesse per la tecnologia in tutte le sue sfaccettature: dai cellulari ai videogame dai pc alle console.

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