Multa da tre milioni per WhatsApp

“Ha indotto gli utenti a condividere dati con Facebook”, questa l’accusa mossa alla famosa piattaforma di messaggistica istantanea che ha portato alla multa milionaria.

L’Antitrust ha accertato che la società ha “indotto gli utenti di WhatsApp ad accettare i nuovi termini di utilizzo. Tra questi, era compresa la condivisione dei propri dati con Facebook, che è stata resa agli occhi dell’utenza come una condizione imprescindibile per proseguire nell’uso dell’applicazione anche se di fatti non lo era”.

La maggior parte dell’utenza spesso anziché leggere le lunghe e generiche condizioni di utilizzo, preferisce “accettare” in modo da eliminare nel modo più veloce possibile la seccatura e tornare cosi all’utilizzo dell’app.

In questo caso la possibilità di non accettare i nuovi termini e proseguire con l’uso dell’app era un’opzione disponibile ma magistralmente nascosta dagli sviluppatori. Il motivo è presto detto; infatti, con una sola mossa, la compagnia di Zuckerberg ha messo le mani su migliaia di dati sensibili.

Ma vi è anche un altro procedimento che verte su alcune clausole del contratto sottoposto agli utenti.

I dubbi si soffermerebbero su esclusioni e limitazioni di responsabilità di WhatsApp, definite “troppo generiche”; ma soprattutto sulla possibilità di interruzioni del servizio “decise unilateralmente da WhatsApp senza motivo e senza preavviso“.

Insomma la “non-trasparenza” nei termini di condizioni è stata punita e finalmente si è tutelato per quanto possibile il consumer.

La “leggerezza” con cui si è omessa la possibilità di non accettare le nuove condizioni è costata 3 milioni.

Forse dopo tutto questo trambusto e vista l’esosa cifra da sborsare in futuro ci sarà maggiore trasparenza nei contratti.

A proposito dell'autore

Ciao ragazzi, sono Luigi, sono diplomato in grafica pubblicitaria e laureato in Industrial Design. Oltre alla passione per le materie artistiche, negli anni ho coltivato un crescente interesse per la tecnologia in tutte le sue sfaccettature: dai cellulari ai videogame dai pc alle console.

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