Commissione Ue boccia l’idea di una “robot tax”

Il crescente impiego dei robot nei vari settori lavorativi, sta creando non poche preoccupazioni.

Già da anni, infatti, si presume che i robot, in un prossimo futuro, possano sostituire integralmente l’uomo in gran parte dei settori lavorativi.

Qualcuno ha così pensato che il costo del lavoro risparmiato dalle società dovrebbe essere compensato da una maggior tassazione.

Lo stesso Bill Gates ha recentemente dichiarato che “se un lavoratore guadagna 50.000 dollari in una fabbrica, il suo reddito e’ tassato. Se il robot svolge la stessa mansione, dovrebbe essere tassato allo stesso livello”.

Ma il vicepresidente della Commissione europea responsabile per il digitale, Andrus Ansip, rifiuta l’idea di un “robot tax”.

Alla domanda, infatti, se è troppo presto per parlare di una “robot tax”, Ansip ha così risposto:”Bill Gates ha dato un consiglio. L’Europa, al momento, sta facendo incredibilmente bene nel settore della robotica. Se rallentiamo adesso, abbasseremmo la velocità di sviluppo del settore e quindi qualcun’altro acquisterebbe una posizione di leader. Come il vincitore che prende tutto, egli prenderà tutti i benefici”.

Sempre Ansip ha poi detto che “troppo spesso si dice che con la digitalizzazione delle industrie i robots prenderanno il posto dei lavoratori. Io credo invece che la digitalizzazione aiuterà le persone a lavorare anche a casa o quando viaggiano. E’ stato sempre così: il progresso crea più lavoro di quanto ne distrugga”.

Ansip sostiene così che la concorrenza nel settore della robotica è globale. Quindi la scelta di applicare una tassa potrebbe compromettere, in futuro, la posizione dell’Europa .

Il dibattito è però ancora in pieno svolgimento, e spazia dalla questione etica (quali comandi/compiti possono essere affidati ai robot) a quella meramente economica.

Diteci la vostra opinione.