Respinto il reclamo di Samsung, continua quindi la class action di Altroconsumo

Appena un anno fa Altroconsumo accusava Samsung di dichiarare, sui propri device, un quantitativo memoria disponibile diversa da quella effettivamente a disposizione. Aprendo così per Altroconsumo la possibilità di indire una class action contro Samsung. Ed ecco che qualche giorno fa è arrivata la decisione del Tribunale di Milano che ha rigettato il reclamo posto da Samsung contro Altroconsumo.

La class action avviata da Altroconsumo è data dopo aver scoperto, attraverso alcune analisi, che in molti smartphone e tablet venduti fino al 2014 la memoria effettiva era inferiore alla capacità dichiarata. La differenza poteva arrivare fino al 40%. Ciò era causato dal fatto che, solitamente, circa un terzo della memoria era già occupata dal sistema operativo. Una pratica commerciale scorretta già sanzionata dal Garante della Concorrenza e del Mercato. Infatti lo stesso ha applicando a Samsung una multa di 1 milione di euro.

Rispedito al mittente il clamoroso tentativo senza successo da parte di Samsung di far cadere l’azione di classe in extremis. Per Altroconsumo un’altra vittoria a favore dei consumatori. Ora l’azione andrà avanti con la raccolta delle adesioni prevista a partire dal 1 luglio.” Ha dichiarato Ivan Tarantino, Responsabile relazioni esterne di Altroconsumo.

Infatti ora Altroconsumo avrà tempo fino al 28 Novembre 2017 per raccogliere e depositare le adesioni.

Ricordiamo che aderire alla class action permetterà, ai firmatari, di ottenere un risarcimento che varierà da modello a modello. Sull’eventuale risarcimento dovrà comunque pronunciarsi un giudice. In quanto la decisione del Tribunale di Milano che ha dato il via libera all’azione di Altroconsuno non equivale ad una sentenza di condanna per Samsung.