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Reddito di cittadinanza sospeso: ecco da cosa può dipendere

Fonte: Pixabay - jplenio

In queste settimane, tante persone hanno avuto a che fare con il reddito di cittadinanza sospeso. Scopriamo, nelle prossime righe di questo articolo, a cosa può essere dovuto.

Sospensione del reddito di cittadinanza: le cause

Quando si parla delle cause del reddito di cittadinanza sospeso, è necessario citare innanzitutto il mancato aggiornamento dell’ISEE. Da non trascurare è ovviamente la perdita dei requisiti. Inoltre, un aspetto da non trascurare è la scadenza dei 18 mesi dall’inizio della ricezione dell’assegno (il RdC ha una durata di tre anni divisi in due scaglioni di 18 mesi non consecutivi).

Cosa fare quando ci si trova in queste situazioni? Innanzitutto, se l‘ISEE è scaduto è opportuno, nei casi in cui si hanno i requisiti per il reddito di cittadinanza, provvedere al suo aggiornamento. In questi frangenti, per tornare a ricevere il reddito di cittadinanza bisognerà  passare dalla verifica dell’ISEE da parte dell’INPS.

Come muoversi, invece, in caso di scadenza del termine dei 18 mesi dall’inizio della ricezione del reddito di cittadinanza? In questo caso, per tornare a beneficiare del reddito di cittadinanza è necessario ripresentare la domanda. Essenziale è considerare la necessità  dello stop di un mese dei pagamenti.

Non è previsto il rinnovo automatico e, anche nel caso della seconda istanza, la durata del beneficio è di 18 mesi. Prendendo come esempio il caso di una persona che ha iniziato a ricevere il reddito di cittadinanza nel mese di aprile del 2019, ricordiamo che il diritto alla ricezione del reddito di cittadinanza termina a settembre.

L’utente può presentare subito la nuova domanda. Come già  detto, però, è necessario attendere un mese. Questo significa, in concreto, che l’utente che ha cominciato a ricevere il reddito di cittadinanza ad aprile 2019 e ha presentato la seconda domanda non si vedrà  accreditare l’assegno il 27 ottobre, ma il mese successivo (ovviamente in caso di domanda accolta).

A questo punto, è naturale chiedersi come presentare la domanda. Il primo riferimento è online, sul sito redditodicittadinanza.gov. Ecco cosa bisogna presentare:

  • Spid
  • ISEE
  • Modulo INPS SR180

La domanda di accesso al reddito di cittadinanza può essere presentata telematicamente attraverso i CAF. Dopo il quinto giorno del mese, la domanda di accesso al reddito di cittadinanza può essere presentata anche attraverso gli uffici postali.

La procedura di presentazione della seconda domanda non è molto differente rispetto alla prima. Quello che conta è che il potenziale beneficiario si trovi nelle condizioni indicate dall’articolo 2 del Decreto 4/2019 e che alleghi alla domanda l’ISEE aggiornato.

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