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Pensione non accreditata? Ecco cosa devi fare subito

Fonte: Pixabay - Frantisek_Krejci

Com’è noto, il primo di ogni mese è il giorno in cui l’INPS eroga una gran quantità  di pensioni per tantissime persone sul suolo italiano, ed è anche per questo motivo che in periodo di coronavirus si è deciso di anticipare la disponibilità delle pensioni alcuni giorni prima della fine del mese, così da limitare gli assembramenti fuori dagli uffici postali. Tuttavia può capitare di non riuscire a prelevare il contante il primo giorno del mese, e le motivazioni possono essere varie.

Causa fisco

Le norme più recenti decise dal fisco italiano, approvate dopo l’ultima legge di Bilancio nel 2018, e qualora fosse prevista un’erogazione di pensione superiore ai 5000 euro è previsto un ulteriore controllo su eventuali pendenze con il fisco. La verifica richiede al massimo 5 giorni, qualora questo non avvenisse bisogna contattare immediatamente l’Agenzia delle Entrate che valuterà  eventuali blocchi.

Ritardi per cambio di IBAN

E’ normale un ritardo qualora sia stata comunicata all’INPS una differente modalità di pagamento rispetto al passato: questo può influire su una prima erogazione della mensilità, che può richiedere anche diverse settimane. Per questo è caldamente consigliato all’interessato di rivolgersi presso la sede INPS della propria zona per risolvere eventuali errori e rallentamenti sui nuovi dettagli dovuti al pagamento.

Nuova pensione

Molto frequente un ritardo della mensilità qualora fosse riferita ad un nuovo tipo di pensione: l’INPS infatti al netto delle numerose richieste e modifiche di domande, ha fatto registrare diversi ritardi a causa delle numerose conferme che deve effettuare. Per snellire la pratica è consigliabile rivolgersi ad una sede CAF.

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