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Riduzione del 40% sulla TARI: ecco a chi spetta

Fonte: Pixabay - Free-Photos

Sono diversi i cittadini ai quali spetta una riduzione del 40% sulla TARI. Continua a leggere questo articolo per scoprire se rientri nell’elenco.

TARI: chi ha diritto alla riduzione

I cittadini che hanno diritto a una riduzione sull‘ammontare della TARI sono i contribuenti che vivono in zone dove il Comune non raccoglie i rifiuti. Fondamentale è specificare che la decurtazione può arrivare fino al 40% a seconda della distanza tra la residenza del contribuente e il punto di raccolto più vicino.

A stabilire quanto appena specificato è stata una sentenza della Corte di Cassazione. Tutto è partito a seguito del ricorso presentato da una società che si era vista recapitare il bollettino per il pagamento della TARI nonostante la mancata raccolta dei rifiuti in prossimità della sede.

A seguito di questo ricorso, è stata stabilita, per l’azienda sopra citata, la possibilità di usufruire di una riduzione del 40% sull’ammontare del tributo comunale (ordinanza n° 19767/2020). La linea della Suprema Corte prevede l’obbligo, per il contribuente, di versare il tributo anche se non utilizza il servizio di smaltimento dei rifiuti.

L’obiettivo, infatti, è quello di mettere le amministrazioni locali nelle condizioni migliori per andare incontro alle esigenze della collettività. Il mancato svolgimento delle procedure di raccolta da parte dell’amministrazione non comporta l’esenzione dal tributo ma, come sopra specificato, una sua riduzione legata alla lontananza della propria abitazione/sede aziendale dal punto di raccolta rifiuti più vicino.

Quando si parla della riduzione della TARI è opportuno sottolineare che, secondo gli ermellini della Corte di Cassazione, la decurtazione non è considerabile come un risarcimento del danno da parte dell’amministrazione locale. Non è neppure una forma di sanzione per la mancata raccolta dei rifiuti. Fondamentale è invece considerare il “diverso fine di ripristinare in costanza di una situazione patologica di grave disfunzione per difformità dalla disciplina regolamentare “ un tendenziale equilibrio impositivo“.

Altre informazioni sulle deroghe e sulle riduzioni

Tra gli altri riferimenti normativi relativi alla riduzione della TARI, è il caso di citare pure la Legge 147/2013, per la precisione il comma 656. Quest’ultimo, ci ricorda che l’utente deve pagare il 20% della tariffa della TARI in caso di mancato svolgimento del servizio di raccolta rifiuti, ma anche nell’eventualità di interruzione del servizio per motivi riconducibili a ragioni sindacali o a “imprevedibili impedimenti organizzativi”. Nei frangenti appena ricordati, per usufruire della riduzione è necessario che l’autorità sanitaria riconosca una situazione di pericolo o di danno per l’ambiente o per le persone.

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