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Acconto sulla pensione: quando si può richiedere?

Fonte: Pixabay - Frantisek_Krejci

Chiedere un anticipo sulla pensione in caso di necessita è possibile grazie alla cosiddetta Ape. Acconto sulla pensione: quando si può richiedere? Vediamo quali sono i termini e le modalità che riguardano questa esigenza.

La pensione

La pensione è un rendita mensile vitalizia concessa dallo Stato ai cittadini al raggiungimento di una determinata età previo versamento di un numero determinato di contribuiti divisi in anni. In pratica chi lavora, durante l’arco della prestazione al proprio datore di lavoro rinuncia a una parte di stipendio, i cosiddetti contributi, che si accumulano per essergli restituiti quando sarà  anziano e non più in grado di lavorare. Il tutto è gestito dall’Inps, l’Istituto Nazionale per la Previdenza Sociale.

Esistono vari tipi di pensioni: di vecchiaia, di anzianità, di invalidità e spettano in parte anche ai familiari di chi la riceve in caso di morte del titolare del contributo previdenziale. Lo Stato può integrare la pensione per chi non ha reddito tramite prestazioni assistenziali dedicate a chi non dispone di mezzi di sostentamento. Ci si può inoltre avvalere di un acconto sulla pensione. Chiedere un anticipo sulla pensione in caso di necessita è una cosa possibile grazie all’Ape. Acconto sulla pensione: quando si può richiedere?

L’Ape volontario

L’acconto sulla pensione può essere definito con l’Ape volontario. Si tratta di un prestito che viene garantito dalla pensione di vecchiaia e viene erogato da un istituto di credito per 12 mensilità in quote mensili. Quando si può richiedere? Quando si matura il diritto alla pensione. L’Ape volontario può essere richiesto dai lavoratori autonomi, dai dipendenti sia privati che pubblici e privati, da chi è iscritto alla Gestione Separata. Non possono chiedere invece questo anticipo finanziario a garanzia pensionistica i liberi professionisti che risultano iscritti alle casse professionali.

Questo prestito viene erogato per un minimo di sei mesi fino a quando si matura il diritto alla pensione L’importo minimo che può essere richiesto è di 150 euro. Per fare domanda bisogna avere 63 anni, un’anzianità contributiva di 20 anni, non percepire un assegno di invalidità. La domanda si deve presentare all’Inps.

L’Ape sociale

L’Ape sociale è un’indennità erogata dall’INPS rivolta ai lavoratori iscritti all’Assicurazione Generale Obbligatoria dei lavoratori dipendenti, alle gestioni speciali e alla Gestione Separata. E’ riservata a chi è stato licenziato, a chi assiste il coniuge, agli invalidi civili, ai lavoratori dipendenti con 36 anni di contributi. Viene corrisposta mensilmente per 12 volte fino all’età prevista per raggiungimento della pensione. L’importo che spetta è pari alla cifra mensile della pensione, inferiore o pari a 1.500 euro.

Le recenti problematiche connesse all’emergenza sanitaria hanno fatto in modo che l’Ape sociale sia attualmente stata estesa anche ai lavoratori fragili a rischio Covid, manovra prorogata per tutto il 2021. I lavoratori fragili a rischio Covid potranno quindi andare in pensione del tempo prima, nel 2021, all’età di 63 anni con 36 o 30 anni di contributi con l’Ape sociale.

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