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Da dove proviene la trippa? Incredibile, ecco la verità 

Fonte: Pixabay - ivabalk

La trippa è nata come piatto di esigenza per il popolo, che in tempi di guerra non buttava nulla e quindi usava le cosiddette frattaglie di carne per preparare una pietanza semplice ma allo stesso tempo saziante. Con gli anni la trippa è poi diventato un piatto tipico della cucina italiana e oggi la si trova anche nei menù di ristoranti di lusso. La trippa non è altro che lo stomaco ovino o suino, ma anche di altri tipi di animali, come approfondiremo in seguito.

Dove si può trovare la trippa?

La trippa in commercio è quasi sempre precotta. Quando si compra al supermercato, occorre fare attenzione al colore della carne perchè è questo che ne rivela la freschezza. Gli amanti di trippa ne sanno qualcosa, infatti affermano che bisogna sempre diffidare dalla trippa di colore bianco candido perchè quando la trippa è troppo bianca significa che è stata lessata troppo a lungo ed è stata sbiancata con cloro, acqua ossigenata o, nei casi peggiori, soda caustica, anche se illegale.

Per questo quando bisogna acquistarla è consigliabile recarsi dal macellaio di fiducia, il quale non essendo una grossa azienda difficilmente userà prodotti chimici per sbiancare la trippa e comunque va sempre scelta quella che ha un colore grigio tendente al beige.

In ogni caso, come abbiamo riportato in precedenza, la trippa in commercio è precotta e per cucinarla è necessario lessarla in acqua leggermente salata e aromatizzata con il brodo di carne o il brodo vegetale più una foglia di alloro e spezie varie. Una volta scolata e lasciata intiepidire, bisogna tagliarla a strisce sottili e amalgamarla con il condimento previsto.

Nel caso si voglia preparare la trippa in casa, e quindi non sceglierla precotta, il processo è molto lungo e difficoltoso perchè bisogna eseguire un’accurata pulizia e cuocere la carne per un lasso di tempo veramente lungo.

Contrariamente a quanto si possa pensare, dato che deriva dallo stomaco di un animale, la trippa non è un alimento grasso è infatti formata più da proteine che da lipidi, e per questo è povera di colesterolo. Ciò che fa diventare grassa la trippa e difficile di digerire, non è tanto la trippa in sè quanto tutto il resto a cui viene solitamente accompagnata. Ci sono casi in cui la trippa potrebbe risultare indigesta a causa dei condimenti troppo elaborati che la accompagnano oppure perchè esistono alcune persone che non riescono proprio a digerirla a causa della struttura dei tessuti proteici che la compongono.

Come spiegato ad inizio articolo, la trippa di suino o bovino non è l’unico stomaco animale commestibile, infatti è possibile degustare anche la trippa di pesce come il merluzzo, il tonno, la coda di rospo, la spigola, la cernia e il dentice.

Che sapore ha la trippa?

E’ praticamente impossibile spiegare il sapore della trippa, anche perchè in ogni regione viene cucinata in modo diverso, quindi bisogna assaggiarla per capire tutta la sua bontà. Quello che possiamo specificare è che essa è piuttosto callosa e per questo non è apprezzata da tutti.

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