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Connessione lenta per il lockdown: i dati italiani per Regione

Si è parlato molto della tenuta delle reti internet durante il lockdown italiano per il contenimento dei contagi da Covid19. All’inizio c’era il timore che le reti italiane non reggessero: fortunatamente non è andata così. Anzi, dallo studio effettuato da SOStariffe.it, emerge che la velocità media delle connessioni in Italia è aumentata. Il problema, però, restano gli accessi in contemporanea che finiscono per appesantire il traffico e causare ripercussioni. Il portale italiano che si occupa di confrontare le tariffe dei servizi alla clientela italiani, inclusi quelli telefonici, ha pubblicato uno studio approfondito elaborato su base regionale. Lo sintetizziamo qui per i lettori di Foyhotech.

Nel primo trimestre crescono la velocità e la diffusione della fibra

I dati apparentemente contrastanti sulla velocità delle connessioni italiane già enunciati si basano sul periodo di tempo analizzato. Dallo studio si evince infatti che la velocità media delle connessioni italiane è in crescita del 32% rispetto agli stessi dati del 2019, l’anno scorso. Quindi un aumento sensibile nel corso dei 12 mesi. Questo significa un aumento della diffusione nelle case della fibra ottica, sia in FTTC che in FTTH. La velocità di download sul territorio nazionale è passata da 33,06 Mega a 43,65 Mega. Il dato però non è uniforme a livello regionale: da un lato Campania (+83%) e Lazio (+70%) crescono sensibilmente, dall’altro ci sono alcuni cali, piccoli come in Sardegna (-2.2%) o molto significativi come in Friuli (-24%) e in Valle d’Aosta (-63%).

Il lockdown frena tutto: troppi accessi in quasi tutta Italia

Ma il lockdown imposto ha creato una contrazione generale – dovuta al numero di accessi contemporanei – della velocità raggiunta proprio nei primi mesi di quest’anno di quasi il 25%. I periodi tenuti in considerazione dal portale per confrontare pre e post lockdown vanno rispettivamente dal 9 gennaio al 27 febbraio e dal 9 marzo al 27 aprile. Quello che emerge è che durante tutto il periodo di isolamento  si è registrato un rallentamento generale a causa di un picco di accessi contemporanei che ha messo in crisi le reti. I casi più evidenti arrivano dall’Emilia Romagna (-46,26%), seguita da Umbria (- 43, 83%) e Sicilia (-40,15%). Da segnalare, in ogni caso, alcune regioni che (anche grazie alle maggiori richieste di offerte fibra) registrano un miglioramento della velocità della connessione. E’ il caso di regioni come la Liguria (+2,61%), la Campania (+3,91%) e la Puglia (+6,01%). In crescita anche la Valle d’Aosta (+16,1%) e il Molise (+48,55%).

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