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Il mango contiene nichel? La risposta dell’esperto

Fonte: Pixabay - liwanchun

Il mango è un frutto tropicale che negli ultimi anni è entrato di forza nelle abitudini alimentari degli italiani.  Il mango contiene nichel? Questa è una domanda che si pongono molte persone e che preoccupa, di seguito riporteremo ciò che affermano gli esperti a riguardo.

Il mango contiene nichel?

Il mango contiene tantissime proprietà benefiche per il nostro organismo, però è vero che contiene anche tracce di nichel, quindi non è assolutamente consigliato il suo consumo a coloro che sono allergici a questa sostanza.

Il gusto così gradevole lo rende molto appetibile. Ha un valore energetico piuttosto alto e presenta Omega 3 e Omega 6 oltre alle tante vitamine tra le quali primeggia il betacarotene. Nel caso in cui fossi a dieta è certamente meglio evitarlo.

Al contrario può essere mangiato da coloro che soffrono di colesterolo e di pressione alta, in più non contiene glutine e per questo è indicato per i celiaci.

Grazie all’elevata presenza di acqua e potassio permette di mantenere il giusto livello di idratazione.

Le fibre solubili, invece, donano un maggiore senso di sazietà. La vitamina C consente di proteggere dallo stress ossidativo e di prevenire il cancro. Generalmente si consiglia un uso moderato di circa 200 gr al giorno per assumere 120 calorie.

Come si può usare il mango

Il mango può essere usato in diversi modi, anche perchè oltre a mangiarlo al naturale come lo si acquista si possono utilizzare anche ricette dai paesi di cui è originario.

Molto usato sotto forma di frullato è una soluzione per alternarlo alla versione a pezzi durante la colazione: si può aggiungere anche dell’altra frutta esotica. In questo caso meglio controllare se ha raggiunto il giusto grado di maturazione. In ogni caso, qualsiasi sia il modo si voglia mangiare va lavato accuratamente e sbucciarlo per poi denocciolarlo e tagliarlo. In molti paesi asiatici viene mangiato anche cotto.

La preparazione del decotto consente di ottenere un’ottima funzione antinfiammatoria. Per prepararlo bisogna solo usare la buccia del mango e lasciarla bollire per circa 10 minuti. Filtrare e berne almeno due tazze per dieci giorni. Per capire se il mango è maturo si deve semplicemente verificare che non sia duro e che presenti un piacevole profumo.

Se si acquista una quantità superiore a quella che si può consumare in un giorno, bisogna conservare il mango in modo adeguato a temperatura ambiente in un contenitore chiuso: l’ideale sarebbe un sacchetto.  Ogni due giorni, verificare se qualcuno ha raggiunto il giusto grado di maturazione, se così fosse vanno messi in frigo. Qui si conservano per circa una settimana ma se cambiano eccessivamente colore o diventano macchiati è preferibile non mangiarli. In alternativa, si può conservare già  tagliato a cubetti in congelatore all’interno di un sacchetto. E’ importante che tutti i pezzi si congelino allo stesso modo e ricordarsi di consumarlo entro sei mesi.

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