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PS5 ha costi alti: può essere venduta in perdita. Sony chiude i Forum PS

I rumors intorno alla PS5 non si placano. Di certo la scelta di Sony di ritardare l’annuncio del prezzo della sua console next-gen non calma le acque. Nelle versioni precedenti, l’E3 e il mese di Febbraio erano stati gli appuntamenti imprescindibili per saperne di più. Ma per la PS5 Sony ha annunciato che non sarà alla versione 2020 della fiera, e il mese di Febbraio è già oltre la propria metà. Sono in molti a sostenere che Sony stia “aspettando” Xbox per capire quale prezzo di lancio possa permettersi. Questo perché i costi di produzione sono notevolmente aumentati.

Le ragioni per l’aumento dei costi di produzione della PS5 sono diverse. Innanzitutto la scarsità sul mercato delle memorie necessarie (DRMAM e Flash NAND) per la console. La PS5 utilizzerà infatti memorie flash che sono richieste anche dai produttori di Smartphone. Poi il sistema di raffreddamento iper-tecnologico. Una scelta resa evidentemente necessaria per non fondere l’hardware potentissimo che da Sony promettono rivoluzionerà l’esperienza di gioco. Attualmente le voci, che si basano su una notizia pubblicata da Bloomberg, parlano di una spesa di produzione pari a circa 450 dollari per ogni PS5 prodotta.

Diversi analisti finanziari sono però convinti che Sony possa vendere “in perdita” le unità della propria console. E la ragione starebbe nei precedenti. In particolare la PS3, nelle sue due prime versioni, veniva venduta in netta perdita. Per la PS3 FAT si parla di 600 dollari a fronte di 840 dollari di spesa, mentre per la seconda versione della stessa console i costi passarono a  805 dollari per unità a fronte di un prezzo al pubblico di 500 dollari: più di 300 euro. La scelta potrebbe essere ripresa in ragione degli incassi previsti da giochi e servizi in abbonamento. Su questi è ovviamente necessario spendere per utilizzare al meglio la console.

Intanto Sony dà un taglio ai Forum. Dal prossimo 27 febbraio non saranno più disponibili le stanze forum destinate alla Community e al Supporto. Non ci sarà quindi più la possibilità di scambiare pareri tra utenti. Le linee dirette di comunicazione con l’azienda restano il PlayStation Blog, e i profili ufficiali di Facebook, Twitter ed Instagram. Il Forum veniva considerato da molti utenti uno dei luoghi migliori: la chiusura è stata infatti seguita da più di un messaggio di disapprovazione per la scelta. È però anche uno dei luoghi virtuali più faticoso e costoso da controllare: probabile che per Sony ne derivi un corposo risparmio.

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