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Cosa succede a chi beve vino con la febbre? Ecco la verità. Attenzione!

La febbre se lieve, così come il normale raffreddore, possono anche essere curati senza ricorrere immediatamente ai medicinali, ma rifacendosi ai vecchi rimedi casalinghi che usavano le nonne di molti anni or sono. Tra i tanti rimedi che possono ridurre la febbre c’è anche il vino rosso, ma va bevuto solo sotto forma di tisana, il tanto conosciuto vino cotto. Se invece il vino viene bevuto come a tavola, si può star certi che questo porterà moltissimi danni quando è in corso il virus della febbre. Quindi continuate a leggere per rendervi conto della grandissima distinzione tra vino cotto e vino da tavola.

I benefici del vino cotto

Il vino cotto è caratterizzato dal suo odore intenso, fruttato, dal sapore dolce e gradevole, esso vanta molteplici virtù benefiche. Questa bevanda è ricca di polifenoli e per questo è utilissimo per combattere i radicali liberi che attaccano il nostro organismo.

Oltre ai polifenoli nel vino cotto troviamo degli ottimi antiossidanti che aiutano a proteggere le cellule dall’invecchiamento, in più prevengono malattie cardiovascolari e hanno una funzione antitumorale.

Il vino cotto è un ottimo rimedio per curare tosse, febbre e liberare le vie respiratorie, per questo motivo lo si può bere quando la febbre è ancora a livelli molto bassi e si è deciso di non ricorrere alle medicine. Va anche ricordato che questo infuso migliora la circolazione sanguigna, attenua le fermentazioni intestinali ed è un toccasana contro le indigestioni.

Cosa succede a chi beve vino con la febbre. Massima attenzione!

Mentre il vino cotto è di aiuto quando si viene colpiti da febbre lieve, il vino da tavola è invece un nemico della salute in questi casi.

Il vino senza essere filtrato e preparato sotto forma di infuso non porta alcun beneficio contro la febbre o qualsiasi altro malanno, anzi, l’alcol che contiene può indebolire il sistema immunitario, ma non solo, perchè può disidratare se assunto in grandi quantità. Quando si ha la febbre bisogna ingerire molti liquidi, ma se cerchiamo rimedio nel vino il risultato sarà solo quello di peggiorare il nostro stato di salute.

E’ logicamente sconsigliato ancor di più bere vino con la febbre se si sta anche seguendo una cura a base di medicinali, poichè la maggior parte dei medicinali non sono compatibili con l’alcol. E’ invece assolutamente vietato bere vino con la febbre se si soffre di asma, perché gli asmatici possono soffrire di una crisi respiratoria dovuta ad alcuni additivi presenti nell’alcol.

Come preparare il vino cotto in casa

Ritorniamo quindi a parlare del molto più benefico vino cotto, che può essere preparato anche in casa. Per avere un litro di vino cotto c’è bisogno di almeno 3 litri di mosto d’uva appena pigiata che va colato e riposto in una pentola suo fuoco. Quando il mosto bolle va abbassata la fiamma e si continua a tenerlo sul fuoco per alcune ore aspettando che diventi 1/3 della quantità iniziale. Durante la cottura vanno aggiunti cannella, una manciata di chiodi di garofano e la scorza grattugiata di un’arancia essiccata e alla fine va filtrato tutto il liquido e si lascia raffreddare prima di poterlo usare come toccasana.

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