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Mangiare cachi acerbi: ecco cosa può accadere!

Il transito intestinale che riduce il volume delle feci è un disturbo molto diffuso conosciuto con il nome di stipsi e questa patologia può accentuarsi se vengono mangiati cachi acerbi, perchè se mangiati maturi questi frutti sono ricchi di fibre e sali minerali e quindi diventano un ottimo lassativo, al contrario quando sono acerbi contengono un’alta quantità di tannini che gli conferiscono proprietà astringenti e quindi aumentano le sofferenza per coloro che hanno problemi di stipsi, mentre aiutano in caso di diarrea. E’ chiaro quindi che mangiare cachi acerbi non è assolutamente indicato per chi soffre di stipsi.

Ecco come riconoscere i cachi maturi

I cachi si differenziano in due tipologie: vaniglia e tipo. I cachi vaniglia si riconoscono dal loro sapore dolce e sono molto compatti, essi possono essere mangiati appena colti dagli alberi. Per capire se sono maturi bisogna guardare con attenzione la sommità del frutto, se c’è un puntino nero, se il colore è omogeneo e non c’è la presenza di strisce verdi sul peduncolo, allora sono da considerarsi maturi.

I cachi tipo invece sono quelli che si trovano maggiormente in commercio, questi si presentano più morbidi rispetto ai cachi a vaniglia e il loro grado di maturazione si nota dal colore della buccia che deve essere di un colore arancione molto forte e l’interno (cioè la polpa) deve essere tanto morbida da poter anche fuoriuscire dalla buccia. Questi quando molto maturi possono essere conservati per un massimo di tre giorni.

I benefici dei cachi

Contenendo una grossa quantità di potassio ed una buona di zuccheri, i cachi sono frutti che donano al nostro corpo nuova linfa energetica. Questo è un frutto molto indicato per chi pratica sport, perchè l’energia viene riscontrata in brevissimo tempo, grazie agli zuccheri semplici che vengono assorbiti in fretta.

Il loro quantitativo di acqua e fibre aiuta la diuresi e aumentano il transito intestinale lavorando dunque come un vero lassativo naturale. Acqua e potassio combattono la ritenzione idrica e sono anche ottimi per depurare il fegato e il pancreas, soprattutto se si stanno seguendo delle cure a base di antibiotici.

In più i cachi rafforzano il sistema immunitario aiutando il corpo a proteggersi da infezioni respiratorie, raffreddore e virus, questo perchè hanno un’ottima quantità di Vitamina C.

Le fibre dei cachi oltre ad aiutare il transito intestinale servono anche per combattere il livello di colesterolo cattivo nel sangue e prevengono le malattie cardiovascolari.

I cachi mantengono anche la pelle elastica e tonica e se mangiati dopo i pasti aiutano a limitare l’assorbimento dei grassi.

Conclusioni

Tutti i benefici che i cachi possono offrire alla nostra salute si hanno se questi vengono mangiati maturi, mentre perdono parecchie proprietà benefiche se acerbi, quindi il consiglio è quello di non mangiare cachi acerbi, soprattutto se si soffre di stipsi, ma in generale se si vuole da questi frutti i migliori benefici possibili.

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