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Coronavirus, in Cina le mascherine mandano in tilt i Face ID

Il Coronavirus sta provocando grossi problemi di sicurezza in Cina, e non solo per il contagio e le vittime. In queste ore le forze dell’ordine cinesi stanno rilevando enormi problemi nell’utilizzo della tecnologia del riconoscimento facciale per la presenza delle mascherine sui visi delle persone che vogliono evitare il contagio. Sembra un paradosso, ma è proprio così: c’è da scegliere tra due tipi di sicurezza di fronte a una crisi che, ancora una volta, evidenzia i limiti di tecnologie che si reputano avanzate.

Il Coronavirus impone le mascherine: Face ID in tilt in Cina

Ma non si tratta solo di una questione di sicurezza. In Cina il Face ID è diffusissimo anche come metodo di sblocco del telefono. E sono tantissime le persone che non riescono ad usare il proprio smartphone perché la presenza della mascherina non consente di sbloccare le funzioni dei propri dispositivi. Considerato che l’utilizzo della mascherina è in questo momento obbligatorio in due provincie – nelle province di Guangdong eJiangxi, e nelle città di Nanchino, Ma’anshan e Xinyang – sono milioni le persone per le quali i sistemi di riconoscimento facciali stanno facendo cilecca e dando problemi. Sia quelli governativi e di sicurezza come agli imbarchi degli aeroporti. Ma anche quelli “quotidiani” che passano per lo smartphone: in Cina è possibile, ad esempio, aprire un portone, confermare un pagamento o prenotare una visita col Face ID.

Basta una mascherina a far saltare i sistemi? Sembra di si

Abacus, testata giornalistica di Hong Kong, ha pubblicato una notizia secondo la quale le proteste per questa contraddizione in termini si stiano diffondendo su Weibo, il Twitter cinese. Il problema, però, potrebbe avere conseguenze molto più serie. Se, infatti, l’uso della mascherina finora era stato utilizzato proprio dagli attivisti di Hong Kong per aggirare le misure di sicurezza durante le proteste degli scorsi mesi, oggi la notizia può far rendere conto a milioni di persone che il sistema va in tilt con una semplice mascherina messa davanti al volto. Oggi per motivi seri, di protezione della salute, e finanche obbligatori.

Insomma, l’utilizzo dell’AI può essere davvero estremamente delicato e problematico come affermava il CEO di Google, Sundar Pichai, qualche settimana fa. Al punto che l’Unione Europea starebbe pensando di bandire l’uso del riconoscimento facciale per motivi pubblici dal proprio territorio per il prossimo quinquennio.

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