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Amazon’s Choice può riservare brutte sorprese: aggirato l’algoritmo di promozione

Un’indagine portata avanti dal gruppo non-profit “Which?” ha portato alla luce una truffa alla base dei prodotti Amazon’s Choice del sito di vendite online più importante del mondo. Com’è noto, Amazon’s Choice è il programma di vendite Amazon che evidenzia prodotti particolarmente apprezzati dagli utenti, di prezzo contenuto, e immediatamente disponibili alla vendita e alla consegna. Il badge è particolarmente ricercato dai venditori, perché per gli acquirenti è sinonimo di garanzie. E perché Amazon inserisce in evidenza tra i risultati di ricerca questi prodotti.

La scoperta di “Which?”: prodotti scadenti col marchio Amazon’s Choice

Così, “Which?” ha scoperto un raggiro ai danni di Amazon e di propri utenti da parte di alcuni venditori. Analizzando con estrema attenzione 50 prodotti con etichetta “Amazon’s Choice” tra quelli più venduti nelle cinque principali categorie, sono emersi molti articoli di marche sconosciute, privi anche di qualsiasi riferimento internet esterno ad Amazon, e sommersi di recensioni positive sospette tra alcune, negative, estremamente dettagliate. Alcune di queste segnalavano illeciti di diverso tipo: i venditori offrivano prodotti gratuiti – come una memoria SD o un power bank – in cambio di una recensione a cinque stelle su Amazon.

La risposta di Amazon

La truffa ha evidentemente adulterato l’algoritmo che assegna ai prodotti l’etichetta Amazon’s Choice. Il colosso statunitense ha prontamente risposto, ritirando l’etichetta a diversi prodotti cui era stata assegnata. Ha poi annunciato azioni legali nei confronti dei venditori fraudolenti. Che dovranno quindi vedersela in tribunale col gruppo di Bezos. Un portavoce di Amazon ha anche rilasciato alcune dichiarazioni ufficiali sul caso. «Non tolleriamo violazioni della policy come recensioni falsate o incentivate. Se un prodotto non corrisponde ai nostri criteri, il badge viene immediatamente rimosso. Sappiamo che è difficile mantenere la fiducia dei clienti e ci impegniamo per rispettarla. Per assicurarsi che i prodotti “Amazon’s Choice” siano di alta qualità, viene utilizzata una combinazione di tecnologia e interventi umani». 

C’è quindi forse da considerare anche una componente di errore umano e di responsabilità da parte di Amazon? Proprio per questo motivo “Which?” ha chiesto ad Amazon la massima trasparenza possibile sui meccanismi che danno origine all’assegnazione di criteri identificatori sul proprio portale di vendite. La sensazione è che ancora una volta, a rimetterci, sia solo il cliente.

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