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Salute e Benessere

Bere una bottiglia di vino al giorno: ecco cosa succede al nostro corpo

“Bevo dunque sono” è la guida polemico/filosofica dell’accademico Roger Scruton, venuto a mancare proprio  in questi giorni ma, che attraverso questo titolo, resterà indimenticabile anche nel collettivo degli estimatori del Nettare degli Dei.

Vino bianco o vino  rosso? E l’ibrido rosé?

Cominciamo col dire che con il termine “rosé” si intende un metodo utilizzato per la vinificazione, partendo si dalle uve a  bacca rossa, ma vinificate in bianco facendo macerare bucce e mosto insieme per un tempo da definire in base a criteri  precisi, quindi l’elemento differenziante  fra le  tre tipologie,  la fa maggiormente la colorazione. Quindi la notizia che il vino bianco è prodotto da uva bianca ed il vino rosso  è la conseguenza dell uso di uva rossa è una folle diceria, la verità vinicola è che il responsabile della sfumatura del colore finale, è dato dal tempo in cui  vinaccia (buccia e polpa dell’uva) rimane in infusione e dalla fase della pigiatura, che nei rossi è totale e nei bianchi, parziale. Tutto chiaro fin qui?

Bere Vino: istruzioni per l’uso.

Come cita il titolo dell’articolo, ci soffermeremo su coloro per cui il compagno quotidiano  d avventure è sempre presente e di qualsiasi origine sia l’eccesso e l’abitudine irrinunciabile, secondo l OMS bere una bottiglia di vino al giorno, fino a 10 bicchieri, non sarebbe dannoso quanto l’essere  astemi (…) ma alzare l asticella fino al tredicesimo bicchiere, si. Ah beh…allora siamo in una botte…di vino. poiché chi supporta 10 bicchieri di vino al giorno, arrivare alla seconda bottiglia è un gioco da ragazzi. Siamo seri!

Effetti dannosi

L’alcol è una tossina che può creare  dipendenza ed i rischi sono superiori ai benefici,vediamo quali.

 

Cominciamo col dire che non è un nutriente essenziale, anzi  sembrerebbe essere anche in grado di contribuire all’insorgere  di varie tipologie tumorali; nelle donne per esempio già l’assunzione di 20 mg giornalieri sarebbe la causa dell insorgere del tumore al seno e poiché di prassi la donna pesando meno dell’uomo ha anche un volume di sangue inferiore, questo fa si che l alcool rimanga più a  lungo in circolo “grazie” al minor numero di enzimi per metabolizzare l’etanolo.

Fa ingrassare

Solitamente chi beve molto ha un alimentazione squilibrata e carente, fatta di un consumo smodato di grassi e zuccheri, quindi i rischi di danni  a carico del sistema cardiovascolare, renale  ed epatico (!) in una persona in sovrappeso o fortemente obesa, potrebbero essere permanenti, poiché il sovrappeso sommato ad alcool, è “soltanto un punto di non ritorno” …

Il fegato può metabolizzare solo 7 gr di alcool ogni ora, il restante continua il suo circolo vizioso all’interno del nostro organismo  dove l impossibilità di essere smaltito attraverso le urine e tutti i punti di osmosi tra esterno ed interno, va ad intaccare le cellule con cui viene a contatto.

Promuove l invecchiamento precoce

Il solo consumo di un bicchiere al giorno (circa 36 gr) per dieci anni consecutivi, avrebbe la facoltà di anticipare  il processo di invecchiamento e capacità cognitive  di 3   le capacità mnemoniche  di sei anni circa e di due, le caratteristiche esecutive. Quindi sommando il normale tempo che scorre in 10 anni a quello “regalato” al consumo di alcool, si arriva a venti anni di invecchiamento precoce, praticamente un “offerta 3×2” ma all’inverso!

 

Correlazione tra anticoncezionali  e consumo di alcool

L’ assunzione della pillola anticoncezionale, può amplificare tutti gli effetti nocivi dell abuso di alcool poichè questo oltrepassando la barriera placentare, con conseguenti danni gravi al feto quali : malformazioni cardiache, rallentamento nel processo naturale della crescita e disfunzioni a danno del sistema neurologico e lo stesso vale per chi assume già sedativi, antidepressivi o soffre di reflusso gastroesofageo, trigliceridi alti  e gastrite.

 

Ma il vino, stimola o deprime, fa bene o fa male? Fa davvero buon sangue? Un po’ di “vero o falso” a riguardo

Non vi è dubbio che il vino e tutto  il consumo di  alcool in generale, funga da stimolante e spesso è di supporto con  un “aiutino” per sciogliere i freni inibitori  in situazioni che lo richiedono o in soggetti timidi per incoraggiare la  socializzazione  più facilmente ma, dopo la sensazione di inebriante grandezza e onnipotenza, la conseguenza è un “down” a 360° poiché innesca controindicazioni quali: diminuzione dell’ efficienza sessuale, poiché promotore attraverso l inibizione della secrezione del testosterone di frequenti e poco “sorprendenti” problemi di erezione negli uomini. 

Stimola l’appetito se sorseggiato lentamente e durante i pasti favorendo  la secrezione dell’acido cloridrico ma, lo blocca ad alte dosi e a digiuno, provocando  gastriti croniche. 

Aiuta a digerire?

Stimola e promuove  la digestione migliorando la secrezione salivare, gastrica ed intestinale agendo da veicolo anche durante tutte le fasi della digestione ma, ad alte dosi giornaliere va a colpire coi conseguenti danni mucose della bocca, esofago stomaco e pancreas.

“Scaldati con un po di vino”

Sbagliato! Provoca invece una vasodilatazione cutanea a danno di tutto il micro circolo inficiando il lavoro dei capillari che sotto sforzo donano quel colore rosso vivo associato a gonfiore del viso. Fateci  caso quando incontrate un alcolista.

Il vino fa sangue?

Assolutamente no! La risposta in parte è nell’affermazione precedente a questa, poiché l’eccessiva vasodilatazione inibisce la produzione di acido folico causando anemie.

 

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