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Attenzione a mangiare tonno in scatola: ecco cosa può succedere!

Il tonno è un ottimo alimento, che se mangiato in modo corretto può apportare notevoli benefici all’organismo del consumatore. Tuttavia, non sempre viene acquistato fresco, dal momento che molto spesso viene scelto un prodotto confezionato.

Mangiare tonno in scatola o confezionato in altro modo, fa bene o male? Dipende. Gli alimenti già pronti al consumo non sono tutti uguali, e converrebbe sempre scegliere tra quelli di maggiore qualità.

Maggiori informazioni sull’argomento nei prossimi paragrafi.

Come scegliere un tonno confezionato di qualità

Per tonno in scatola o tonno confezionato, si fa riferimento ad un prodotto alimentare ottenuto dal taglio del muscolo del tonno, sottoposto a sgocciolamento e sterilizzazione, e che viene cotto in acqua con aggiunta di aromi e sale.

Successivamente, l’alimento può subire uno dei seguenti trattamenti:

  • Confezionato sott’olio, nel caso del tonno in olio;
  • Confezionato in salamoia, se si tratta di tonno al naturale.

In entrambi i casi si tratta di alimenti definiti anche con il termine “conserve”.

Nel processo di produzione del tonno in scatola o confezionato, sia esso al naturale o in olio, a fare la differenza per quanto riguarda la tutela della salute dei consumatori, sono i seguenti aspetti:

  • Gli ingredienti utilizzati;
  • La qualità degli ingredienti usati;
  • Le tecniche adoperate nel corso della lavorazione.

Come scegliere un buon tonno confezionato? Ecco alcuni utili suggerimenti:

  • Meglio il tonno venduto in una confezione grande: consente di godere al meglio delle proprietà nutritive di questo pesce. Infatti, nelle confezioni più capienti di solito ci sono valori nutrizionali più alti. Non solo perché al loro interno c’è più tonno, ma anche perché un contenitore di piccole dimensioni non può ospitare un intero blocco di muscolo del tonno. Non a caso, in genere nelle confezioni piccole sono presenti gli scarti di un trancio già inserito in una confezione grande. Dunque, le confezioni piccole di tonno di norma contengono un prodotto di scarsa qualità.
  • Meglio scegliere il tonno confezionato in vetro: così facendo, è possibile provare a capire subito se si tratta di pesce fresco e di buona qualità. Il tonno fresco ha un colore rosato: se invece si presenta con un colore rosa grigio o rosa giallognolo, non è fresco. Inoltre, se ha dei riflessi di colore verde brillante non è di buona qualità, perché vuol dire che nella confezione è stata aggiunta anche della clorofilla.
  • Meglio il tonno al naturale rispetto a quello in olio, per due ragioni. La prima è che la qualità dell’olio, usata per il tonno confezionato in olio, non può essere verificata. Inoltre, l’aggiunta di olio al tonno aumenta i grassi e le calorie nel prodotto. Quindi, chi non vuole rinunciare a mangiare sano, ma non sa dire di no al tonno in olio, farebbe bene a sgocciolare i tranci di tonno, in modo da assumere meno olio (preferibilmente extravergine d’oliva).
  • Meglio scegliere tonno pescato nel mare Mediterraneo, dato che ha effettuato un percorso più breve per raggiungere l’azienda di inscatolamento.
  • Meglio acquistare del tonno che non abbia conservanti, coloranti, o esaltatori di sapidità.

Quanto spesso si può mangiare il tonno in scatola?

Il tonno confezionato potrebbe presentare tracce di piombo o mercurio, ma anche di instamina. Anche per questo motivo, è sempre preferibile mangiare il tonno fresco invece che quello già pronto e venduto nelle confezioni. 

Tuttavia, il tonno in scatola o in vetro di buona qualità può essere mangiato tranquillamente, ma senza esagerare: non andrebbe consumato per più di una volta a settimana.

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