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Gboard non funziona? Ecco come risolvere il problema

Nelle ultime ore tantissime segnalazioni sono arrivate in rete sul mancato funzionamento di Gboard, l’applicazione tastiera di Google che in tantissimi utilizzano come tastiera per il proprio Smartphone. Purtroppo il problema è molto serio ed è legato all’ultimo aggiornamento dell’applicazione che va in crash e rischia di “eliminare” la tastiera dal proprio smartphone rendendo apparentemente impossibile digitare qualsiasi comando e input che abbia bisogno della tastiera. Pare proprio che l’ultimo aggiornamento, rilasciato il 17 dicembre, abbia iniziato a portare un po’ di gravi problemi ad alcuni utenti.

Diversi utilizzatori di Gboard si sono trovati non solo con la tastiera che va in crash, ma anche con l’impossibilità di sbloccare lo smartphone. Sembra che i dispositivi maggiormente colpiti siano i Motorola, ma non sono gli unici. In ogni caso Motorola ha chiarito attraverso il proprio profilo ufficiale Twitter che il problema riguarda Google, e non la casa di produzione di smartphone.

Prima di cadere nella disperazione ci sono diversi tentativi da mettere in atto.

Il primo – applicabile da chi riesce a sbloccare lo smartphone – è quello di cancellare i dati e la cache dell’applicazione Gboard.
Il secondo è quello di seguire il percorso 1) Impostazione 2) Gboard 3) disattiva 4) accettare proposta di board “della casa” 5) = okche consente all’utente di utilizzare la tastiera di default del proprio smartphone per poi provare a installarne una nuova come Swiftkey, in attesa che il problema di Gboard venga risolto dagli sviluppatori Google.
Il terzo è provare ad utilizzare il tastierino vocale. Il quarto è quello di provare a collegare una tastiera esterna allo smartphone: provate a chiederne una in prestito ad amici e colleghi se avete urgenza.
Il quinto e ultimo è quello di fare un reset alle impostazioni di fabbrica dello smartphone. È certamente un sistema invasivo che vi farà perdere alcune delle impostazioni del vostro telefono, ma di fronte all’irrecuperabilità del dispositivo è l’unica cosa da fare.

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