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La rivincita dei mammuth

Far Cry Primal è un titolo di casa Ubisoft uscito per PS4 e Xbox One il 23 Febbraio 2016 mentre su PC il 1º marzo. Rappresenta il primo spin-off della serie Far Cry.

Dopo il successo di Far Cry 4, tutti gli appassionati del titolo speravano in qualcosa di futuristico. All’annuncio di Far Cry Primal le critiche non sono state poche, anzi. Come si può passare da armi distruttive ad un semplice arco?
Dalle magnifiche armi leggendarie usate milioni di volte per  sconfiggere il cattivo di turno, a quella lancia anche un po’ smussata? Queste sono solo alcune delle domande che ci siamo posti all’apparizione del titolo all’E3.

Come sappiamo però, non bisogna mai giudicare un gioco dalla copertina!

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Addio civiltà

Con il nuovo titolo ci lasciamo alle spalle armi, automobili e città decadenti per immergerci nelle immense distese fertile e ricca dell’Età della pietra. Nulla è stato ancora contaminato. Il nostro uomo di Neanderthal  (Takkar) è un guerriero dai poteri speciali. Grazie alle abilità insegnate dallo Shamano della tribù Wenja, riesce a controllare le bestie più feroci del gioco, con le quali potrà regnare su tutta la valle di Oros. Ma solo dopo aver versato il sangue degli Udam (guerrieri “mangiacarne”), prese tutte le loro orecchie e dopo aver incendiato ciò che resta degli Izila (maestri del fuoco).

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Takkar comincia la sua bella avventura cercando con i suoi amici di catturare un Mammuth. Qui si cominciano ad intravedere le meccaniche del gioco. Lo stile Far Cry resta lo stesso di sempre, e questo non può che farci piacere. Cominciamo ad usare qualche lancia e il colosso va giù!

In seguito ci ritroveremo a scoprire che della nostra tribù (Wenja) non rimane più nessuno, o quasi. E’ qui che comincia davvero il gioco. Lo scopo è quello di recuperare gli abitanti Wenja dispersi nella valle di Oros. Quindi, far sì che la tribù diventi più forte e riesca ad avere la meglio sulle altre due fazioni, gli Udam e gli Izila.

Inizialmente ci sembrerà difficile abbattere tigri e orsi solo con arco e frecce. Ma con il tempo riusciremo ad abituarci all’uso di una strumentazione così antica.

Tanti sono gli obiettivi del gioco. Lo stile open world ci dà la possibilità di svariare quanto crediamo all’ interno di Oros. Possiamo scegliere di svolgere le missioni principali o di accrescere la nostra tribù con qualche missione secondaria. Ai fini del gioco è importante tra le altre cose salvare i personaggi più rilevanti della tribù, come il cacciatore, lo shamano o lo scemo del villaggio. Così da poter apprendere nuove abilità e potenziare oltre al nostro personaggio, anche l’intera tribù.

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Valutazione generale

L’ambientazione è ricca di elementi e ben costruita. Il comparto grafico è sfruttato bene, dà l’impressione di trovarsi realmente nella Preistoria, circondati da animali feroci. I combattimenti e lo stile del gioco riprendono a pieno i precedenti titoli. Questa è una delle cose che ci piace del mondo Far Cry, che vogliamo tenerci stretta.

I poteri appresi da Takkar durante il gioco rendono il gioco più versatile. Ci permetteranno di avere la meglio sui nostri nemici. Ci danno varie possibilità per gli attacchi agli avamposti o la conquista di nuove basi. La ripetitività del gioco è classica dei giochi Ubisoft. In particolar modo delle grandi serie di successo rilasciate dalla casa francese, come Assassin’s creed o per l’appunto Far Cry.

Questo è un punto forte e allo stesso tempo punto debole del gioco. Infatti un volta terminato Far Cry Primal, purtroppo viene messo da parte e difficilmente ripreso. La trama è ben strutturata anche se ci aspettavamo qualcosa di più da un titolo così ben fatto. Il linguaggio dei nostri antichi predecessori fa sì che spesso ci perdiamo le parti più belle della storia, perché troppo concentrati a ciò che c’è scritto sotto.

Far Cry Primal. Ritorno all'Età della Pietra
Far Cry Primal è un gioco open world che ci riporterà indietro fino al 10.000 a.C.
Pro
  • Ambientazione
  • Combattimenti rapidi
  • Vastità delle creature
Contro
  • Gioco Breve
  • Ripetitività
7.9Giudizio Finale

A proposito dell'autore

Salve a tutti, sono Pierluigi Russo (alias pier90pier), laureando magistrale in Economia e Finanza. Oltre allo studio, sono molto interessato al mondo della tecnologia (smartphone, videogiochi, domotica). Ma sono anche un grande appassionato di film e serie tv.

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